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DVD Il Poeta e la memoria

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La Fondazione Ignazio Buttitta e la TSG - Video, hanno pubblicato un interessante DVD dal titolo "Il Poeta e la memoria - La Fondazione Ignazio Buttitta".

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.fondazionebuttitta.it  

 

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Essere nel Mosaicosmo di Tommaso Romano

 

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Numero monografico 65/67 di Spiritualità & Letteratura (pag. 76 - € 10) dialoghi con Maria Patrizia Allotta e Luca Tumminello con una testimonianza conclusiva di Arturo Donati. La copertina di Massimo Maria Crivello. All'interno un disegno di Nino Parlagreco.

Trascriviamo alcuni significativi giudizi e note stampa:

"... molto ammiro e molto imparo: i suoi "dialoghi" sono molto belli e preziosi perchè affrontano problemi, idee, punti di vista, proposte, interpretazioni davvero decisive nel nostro tempo". (Giorgio Barberi Squarotti);

"... nelle pagine di Tommaso Romano, dettate da un'alta stima della dignità umana, il mosaicosmo appare come la copia terrestre della verità rivelata dal cielo, un ideale armoniosa antologia di frammenti ritagliati con intelletto d'amore (e con segno della fedeltà all'insegnamento di Attilio Mordini) dalle diverse e talora contrarie pagine dell'immensa biblioteca filosofica e letteraria. L'avventura cristiana di Romano procede tra intollerantissima e la carità tollerantissima. E associa costi quel che costi, lo stupore di fronte all'ingegno umano all'intransigente amore per la verità indeclinabile. La teoria del mosaicosmo, in definitiva, è una felice alternativa al relativismo soggiacente alle acrobatiche dottrine dell'et...et...: dimostra, infatti, che alla pietà è possibile viaggiare attraverso i genî del mondo moderno senza nulla concedere ai princìpi della confusione babilonese". (Piero Vassallo) button2A1

"... trovo valida la forma dialogica dell'opera; mi sembra che essa permetta una trasmissione incisiva del pensiero, illuminandolo e arricchendolo con le sfumature prospettiche dei Suoi interlocutori. Malgrado la diversità dei nostri cammini mi trovo in profonda sintonia in più punti. Soprattutto concordo nel riconoscere l'imprescindibile centralità del Sacro ai fini di una riarmonizzazione del mondo e dell'elevazione dell'uomo." (Giuseppe Gorlani);

"... in questi dialoghi sono coinvolgenti le risposte che sa dare lo scrittore cristiano per eccellenza, a tutte le domande che riguardano il nostro mondo contemporaneo. Tommaso Romano affascina il lettore che intravede in lui un poeta coraggioso che sa portare avanti l'eccezionale tradizione cristiana." (Maria Marcone in Puglia 29 settembre 2009);

"... la verità che dai dialoghi emerge, frutto di una vasta ragion d'essere di ogni argomentazione trattata, ci ricorda il pensiero di Nietzsche quando afferma quante sono le verità che un uomo solo può sopportare? Se il cosmo mosaicizzato in situazioni univoche pensieri, visioni, concetto, ma ne accresce l'interesse multiforme  nel campo "delle possibilità" e in quello dell'esperienze umane e culturali, per loro natura talmente ricche e frammentate da realizzare un teorema a mosaico. I puzzle poi si uniscono e vanno a formare in compattezza la grande mappa dello scibile umano, l'ordine cosmico che tutto completa e pone in orbita stabilendo "il nostro essere" senza adattarsi alle varianti atletiche , eterna domanda scespiriana. La scrittura in eccellenza di Tommaso Romano, sollecitata dalla intelligente ragione dialogata dei referenti, acquista un valore di altissimo profilo, sia nella strepitosa varietà e forza di contenuti, sia nella elegante raffinata adesione ad una forma seducente, oserei dire cosmica, come la funzione del suo dichiarato intento nel libro." (Giovanni Amodio - Meridiano Sud - Bari 30 settembre 2009); button2A1

"... è sempre una gioia unica e intensa sperimentare affinità profonde, attese e amarezze condivise... Ho letto con attenzione e interesse il testo e ho ascoltato le tue parole attraverso le quali consenti al lettore di condividere la tua esperienza esistenziale." (Maria Antonietta La Barbera);

"... vi si respira l'aria purissima delle vette, il fuoco di un'autentica spiritualità. Bellissima l'immagine del mosaicosmo di cui ciascuno di noi è una tessera, infima, ma non per questo meno importante nel comporre il grande disegno globale." (Fausto Gianfranceschi);

"... mi trovo concorde in tutto." (Nino Agnello);

"... già nel titolo reca un segno di originalità rimarchevole. E' proprio grazie a libri consimili che la ricchezza e la nostra riflessione si arricchisce di nuove e profonde verità. L'incontro fra letteratura, l'estetica e la filosofia politica costituisce oggi un fronte che la cultura deve ripensare per dare ai giovani nuovi stimoli ed orizzonti." (Paolo Armellini);

"... si scorge quella speranza che può scaturire dall'arte dalla bellezza, dalla religione. Sarei tentato di ripetere - se mi è permesso - con Giovanni Gentile che tutto questo che noi facciamo a "conforto dell'animo nostro" in una fase di vera sovversione di tutti i valori." (Luigi Gagliardi);

"... la realtà dell'essere è proprio un mosaico,  dove le tessere formano insieme il Reale, ma conservando, direi gelosamente, la propria individualità." (Corrado Camizzi);

"... Essere nel Mosaicosmo mi hi affascinato come pochissimi altri testi letti quest'anno". (Ernesto Marchese);

"... In un dialogo serrato e coltissima, in un mosaico variegato e multiforme tratti gli argomenti più scottanti, quasi una minienciclopedia, riguardanti la vita culturale, sociale, politica e religiosa dell'uomo di oggi". (P. Giacomo Ribaudo);

"... un vero capolavoro di tradizione, di fede, di alta filosofia, di teologia". (Mario Sossi);

"... il suo scritto fa rivivere il dialogo. L'amore per il dialogo ha caratterizzato Platone e Giuseppe de Maistre: oggi è - mi sembra - molto diminuito. Ma , chissà, l'amore per il dialogo potrebbe riaffiorare; si può sperar bene, specie leggendo la sua monografia. L'ammirazione per il Duomo di Monreale non verrà mai meno, io credo. E la ricchezza delle Sue citazioni dimostra che - a poco a poco - una cultura di destra si è formata. Senza dubbio, aveva ragione il grande De Corte - da lei ricordato - quando scriveva: "l'intelligenza è in pericolo di morte". Ho avuto, peraltro, l'impressione che la Sua opera dimostri che - nonostante tutto - quel pericolo si sta attenuando". (Ubaldo Giuliani Balestrino);

"... una seri di dialoghi, affabulatori e intriganti, tra due giovani filosofi (Maria Patrizia Allotta e Luca Tumminello) e lo stesso Tommaso Romano, maestro di vita, poeta, saggista, antropologo, editore e filosofo che, secondo Arturo Donati, autore di una testimonianza a conclusione dei dialoghi, "sarebbe doveroso annoverare tra le più interessanti coscienze critiche italiane del nuovo secolo". Mosaicosmo, neologismo coniato dall'autore (Romano è un assiduo forgiatore di eleganti neologismi), è appunto il mosaico del cosmo dove ogni anima, tessara diversa da tutte le altre è determinante, necessaria, indispensabile dell'economia del Creato. Lo è dunque anche la "tessera" secondaria e periferica che concorre e si inserisce armonicamente nel tutto." (Giuseppe Fumia, in La Sicilia - Palermo 10 ottobre 2009);

"... impegnato e dotto libretto. Quante consonanze rallegrano il cuore!". (Ennio Innaurato);

"... il connubio tra filosofia e teologia, fra libertà e poesia, è molto apprezzabile e rilevante da molti punti di vista". (Orazio Tanelli);

"... è un testo che si snoda sottoforma di dialogo tra persone legate da comuni interessi, scritto con un longuaggio puro ed essenziale accessibile a tutti, giungendo diretto al cuore ed alla mente del lettore. Non è poesia, non saggistica, non filosofia, non trascendenza, non attualità, eppure è tutto ciò nello stesso tempo, per quell'alone di ricerca che spinge ad indagare , con costanza un po' su tutto. E' un testo accattivante cje spinge tutti noi abitanti del cosmo ad impegnarci per dare un senso vero alla vita quaggiù, facendo intravvedere un lungimirante arcobaleno di speranza, fede e bellezza". (Teresa Titomanlio);

"... in buona sostanza l'autore ci offre un importante ed originale libro-rivelazione, che sviluppandosi in forma dialogica sviscera - attraverso una meditazione maturata nel tempo che si fa racconto e che contempla quasi tutto lo scibile umanistico - lo spessore culturale dell'autore, intendendo per culturale quella che è la restituzione pratica di una visione larga, completa ed integrale della vita". (Nicola Romano - in  CNTN - Cieli nuovi Terra nuova - Palermo 11 ottobre 2009); 

"... ritrovare molti punti in comuni con la mia filosofia di vita e di poesia, chiarezza nello snodare quello che sono i punti difficile di ogni itinerario religioso. La profonda cultura le fa da supporto ma ancora di più è il suo amore per il sapere nitido, pulito lavato dalle false ombre del non sapere". (Mariarita Bozzetti);

"... fa sempre piacere leggere allorché la Cultura mostra i suoi veri e bei frutti  e non i frutti guasti e falsi che spesso vengono propagati". (Federico Cavallaro);

"... sono oltremodo, e di più, grato ed entusiasta del gradito, edificante, omaggio: "Essere nel Mosaicosmo". Sottoscrivo, compiaciuto, le due note dei dialoganti che introducono l'articolata, seria, ampia, analitica, profonda, maieutica, intervista. Sono ancor più grato perchè tale opera, investigatrice di ambiti nodali e decisivi per la lettura dell'ora presente, gravida di arcinote "incognite". Paul Bourget nel suo libro "La Mareé du diable", affermava: "... se non si vive come si pensa, si finisce per pensare come si vive". Lei certo, ed ab illo tempore, vive in linea con il pensiero pensante, scolpito nella roccia del Diritto Romano. "Essere nel Mosaicosmo" attiva nel lettore l'anelito di nitore, di giustizia, di morale, di saggezza, di discernimento. Le Sue sottolineature dell'immesirimento del diritto, mi richiama Luigi Tapparelli d'Azeglio S. J. che scriveva "Dritto" nel titolo del suo "Teoria generale di Dritto appoggiato sul fatto" e non ho bisogno di ricordare che "Dritte, son le vie del Signore!" ". (Vittorio Soldaini);

"... dalla lettura si evince un Tommaso Romano dall'anima immensa e sempre piena di novità, attuale, fresca e sempre al passo dei tempi, pur rispecchiandosi e misurandosi con il grande bagaglio della tradizione". (Giovanni Dino);

"... è bello quando ci viene concesso di abbandonare, seppure per poco, il caso per entrare nello spazio sacro del Significato... in fondo è come scappare dalla galera, si respira un'aria di libertà sconosciuta - purtroppo - alla gran parte della gente. Un'altra cosa che mi ha colpito è la sua narrazione dell'evento non casuale". (Giancarlo Kruyff);

"... ottima intervista, che ho attraversato con grande interesse. Ampia, articolata, profondissima". (Paolo Ruffilli);

"... grazie alle analisi delle problematiche affrontate e al viaggio che ti impone nella sua e nella tua anima, scopri prospettive inespresse e ultimative, in gran parte sottaciute da altri autori per paura o peggio per conformismo militante". (Nino Sala - in alleanzaetica.myblog.it - 25 settembre 2009); button2A1

"... Tommaso Romano acuto osservatore  ed esploratore dell'animo. Essere nel Mosaicosmo non è un breviario e nemmeno un catalogo di concetti, ma un codice di etica comportamentale. Ma oltre al comportamento etico anche l'arte è un mezzo, un ponte "gittato" per avvicinarsi alla "perfezione". Tommaso Romano oltre ad "apostolo della cultura" può a ben diritto essere definito come "pellegrino del pensiero cosmico", un pellegrino sempre in cammino (come lui stesso ama riconoscersi) alla ricerca di ulteriori conferme tali da portarlo sempre più vicino alla verità". (Giuseppe Bagnasco - in Il settimanale di Bagheria - 11 ottobre 2009)

"... i tanti tasselli del suo personale mosaicosmo sono pieni della presenza di Dio (...) Le parole in questo volume si rincorrono con una straordinaria velocità, ma anche con una straordinaria attenzione, perchè i toccati argomenti sono tantissimi e tutti fanno parte della nostra stessa vita". (Flavia Lepre)

"... ecco la magia della conversazione, della relazionalità, della fraterna consapevolezza delle idee. E la parola che unisce e affranca, che scava e illumina, che libera e riscalpella nel divenire delle età, nono stante la finitezza che assedia i cuori. Questa la metanoia che sgorga dal libro alle nostre coscienze. E non è poco", (Mario Varesi)

 

IL MAESTRO MIRENZI HA MUSICATO "SCHELETRI D'ALBERO..." POESIA DI TOMMASO ROMANO

 

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Il noto compositore e concertista Franco Antonio Mirenzi ha composto per voce e pianoforte la musica per la poesia "Scheletri d'alberi..." di Tommaso Romano. di particolare intensità e bellezza. Lo spartito può essere richiesto direttamente al sito del Maestro (http://www.mirenzi.it).
Franco Antonio Mirenzi (1959), compositore, si perfeziona con Aldo Clementi e Salvatore Sciarrino dopo essersi diplomato in organo e composizione organistica e in didattica della musica. Si è affermato prima come concertista d'organo, poi come didatta. Come compositore, Franco Antonio Mirenzi, opera senza limitazioni di genere e stile. I suoi lavori per vari organici sono commissionati, pubblicati, eseguiti ed apprezzati in Italia e all'estero. Dal 1992 è professore ordinario di Elementi di composizione per didattica della musica presso il conservatorio di musica "S.Cecilia" di Roma. Ha tenuto lo stesso insegnamento anche presso il conservatorio di Messina (dal 1986 al 1990) e il conservatorio di Latina (dal 1990). A partire dall'anno accademico 2000/2001 tiene il corso di Didattica della composizione presso la SSIS-Puglia e, ha tenuto (dal 2002 al 2004) il corso di Elementi di armonia e contrappunto presso l'università di Lecce. È attivo nel settore della formazione degli insegnanti della scuola. È autore di saggi e ha collaborato a importanti pubblicazioni. È membro eletto nel Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione dal 1997. È componente eletto nel Consiglio Accademico del Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Vive e lavora a Roma.

 

IL NUMERO 64 DI SPIRITUALITA'&LETTERATURA

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Dopo il successo arriso al numero 63 dedicato all'opera letteraria di Padre Matteo La Grua (numero in via di esaurimento) è uscito il numero 64 maggio/agosto di Spiritualità&Letteratura. Fra gli autori di questo numero: piero Vassallo, Lino Di Stefano, Franca Alaimo, Giovanni Bonanno, Francesca Luzio, Giuseppe Maria Sciacca, Francesco Maria Cannella, Aldo Carpineti, Mariella Caruso, Irene De Laude Curto, Giovanni Dino, Francesco Paolo Li Vigni, Franca Giannola, Luciano Luisi, Tommaso Romano, Anna Maria Saccà, Francesca Simonetti, Luca Tumminello, Pio Vigo, Nicola Romano, Lina Riccobene, Silvano Panunzio, Maria Patrizia Allotta, Franca Calzavacca, Antonino De Rosalia, Salvatore Carta, Salvatore Di Marco. La copertina è del pittore Gaetano Lo Manto. La rivista è spedita in abbonamento (Annuo euro 30 - Sostenitore euro 50 - Benemerito euro 100). Può essere richiesta alla Fondazione ThuleCultura Via Ammiraglio Gravina, 95 - 90139 - Palermo. Il vaglia o l'assegno non trasferibile dell'abbonamento devono essere intestati a Prof. Tommaso Romano Via Ercole Bernabei, 51 - 90145 - Palermo
 

ROMANTICISMO LEGITTIMISTA

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L'ISSPE ha pubblicato un interessante saggio di 128 pagine di Umberto Balistreri dal titolo "Romanticismo Legittimista - Storia del Raggruppamento Cattolico Tradizional-Monarchico negli anni di piombo e della ghettizzazione (1980-1983)" con ampia documentazione fotografica-documentaria. Umberto Balistreri è funzionario della Soprintendenza archivistica per la Sicilia e cultore presso l'università Kore di Enna, Presidente Nazionale dei Gruppi Ricerca Ecologica, ha diretto i Quaderni del Veltro ed ha collaborato al Sacro e Profano, fra i suoi volumi Mircea Eliada, Dalla torre di Federico, Medioevo nobile e gentile, Le carte e il tempo. Il volume può essere richiesto in omaggio all'ISSPE Piazza Castelnuovo,4 Palermo. E' un documento importante per studiare la storia dell'RCTM a un quarto di secolo mettendo in evidenza l'opera dei suoi principali protagonisti: Tommaso Romano, Piero Vassallo, Alessandro Lessona, Salvatore Barberi, Michelangelo Ingrassia. La prefazione è di Manlio Corselli docente di Filosofia della politica presso la facoltà di lettere dell'università di Palermo, che scrive fra l'altro: "Si deve essere particolarmente grati all'opera di Umberto Balistreri, la cui fatica colma, con questo lavoro, una lacuna della ricerca storiografica che riguarda un momento saliente della storia più recente del movimento monarchico in Italia ricontestualizzando, invero, nel più ampio clima del fervente dibattito intorno alle ragioni del rinnovamento della cultura di destra italiana. Egli ripercorre, infatti, la pur breve ma significativa ed incisa esperienza del Raggruppamento Cattolico Tradizional-Monarchico, fondato agli inizi degli Anni Ottanta a Palermo su impulso di Tommaso Romano, inquadrandone la costituzione e lo sviluppo nella duplice dimensione del riferimento, da un lato, alle vicende storico-politiche di quel periodo e della relazione, dall'altro, alla concezione del mondo ispirata agli ideali metapolitici della regalità. [...]"

 
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